Kimi, il bello della F1

Scritto il 25/05/2026
da Umberto Zapelloni

Quarta vittoria di fila e record per Antonelli sempre più leader (più 43

La storia siamo noi, anzi è lui, quel ragazzo che deve ancora compiere vent’anni, ma sta riscrivendo il libro della Formula 1, aggiungendo record su record, arrivando ad esplorare terre mai visitate prima. Nessuno aveva mai vinto i suoi primi quattro gran premi di fila, neppure i più grandi di tutti. Kimi ha messo in fila Cina, Giappone, Miami e Canada. Un giro del mondo della felicità che dopo cinque gare lo vede in testa al campionato con 43 punti di vantaggio sul suo compagno di squadra con cui aveva combattuto a lungo per trenta giri. Sorpassi e contro sorpassi, altre lamentele via radio, poi improvvisamente a Russell è andato in tilt qualcosa e George è sceso dalla sua Mercedes prendendola a pugni: «Non me ne va una giusta. Non voglio augurare sfortuna a nessuno, ma di certo mi sento perseguitato», ha detto una volta tornato ai box, con la faccia di chi ha appena preso un cazzotto e ancora non ci crede. Comincia a vedere i fantasmi, a sentire che qualcosa gli sta sfuggendo di mano. In questo weekend aveva fatto tutto bene, prendendosi due pole e la gara sprint e si stava giocando la vittoria con Kimi che lo aveva sorpreso al via, ma poi si era fatto ripassare, cominciando un duello duro, tosto, ma corretto. Fino al black out che ha cambiato le sorti della gara, consegnandola nelle mani del bimbo più veloce del mondo.

Kimi è stato fortunato, certo, ma la fortuna se l’è guadagnata tutta, con una gara vissuta incollato al compagno di squadra, pronto ad approfittare di ogni errore. In questo weekend ha dimostrato di avere anche il carattere oltre alla velocità, di sapersi far rispettare anche a costo di sentirsi riprendere dal boss che non lo ammetterà mai, ma sta godendo come un pazzo vedendo il suo pupillo in fuga. «Non è il modo in cui volevo vincere, ma le ma prendo», ha detto. Il duo Mercedes, almeno fino a che Russell è rimasto in pista, ha fatto gara a parte dopo il suicidio della McLaren che era partita con gomme Intermedie. Follia pura, chissà se lo avesse fatto la Ferrari che cosa avremmo detto… Dietro a Kimi si è così rivisto il vecchio duello tra Verstappen e Hamilton, 11 titoli mondiali in due. E Lewis è riuscito a passare Max all’esterno di curva 1 al 62° dei 68 giri previsti. Hamilton ha così chiuso al 2° posto, il suo miglior risultato da quando guida la Ferrari, davanti a Max e a Leclerc che ha lottato per tutto il weekend con un’auto che non ha mai sentito sua. Per divertirsi dovrà aspettare la prossima puntata a casa sua, a Monte Carlo. Per ora godiamoci Kimi, sul podio davanti a 11 titoli Mondiali.