«Ora vado a dormire poi per qualche giorno mi riposo e con calma riprenderò a correre. Ma l'idea è quella a novembre di tornare a alla maratona di New York...». Giulio Gallera, consigliere regionale di Forza Italia e già assessore alla sanità durante uno dei periodi più complicati della nostra storia recente, l'emergenza Covid, in genere finisce sulle pagine delle cronache dei quotidiani per la su attività politica che non per quella sportiva. Oggi invece «tocca» ribaltare il racconto. La notte scorsa infatti Gallera ha corso e finito la 100 chilometri del Passatore, un delle più iconiche se non la più iconica, della ultramaratone in circolazione. Poco più di 14 ore(14 ore e 6 minuti e 36 secondi per la precisione) per andare da Firenze a Faenza attraverso gli appennini. Un viaggio. «É stata dura- racconta- ma mi ero preparato correndo diverse maratone e qualche ultra. E stata comunque una avventura emozionante vuoi perchè il Passatore è una sfida che si corre ovviamente con le gambe ma molto di più con il cuore e con la testa...Un gara affascinante con oltre mille metri di dislivello divisi tra la salita a Fiesole e quella al passo della Colla con discese che mi hanno messo a dura prova». Il momento più difficile è la notte quando si scollina e, dopo aver corso per 50 chilometri, ne restano altrettanti. Che è un po'come ripartire, ricominciare, come se tutto fosse ancora da fare. «Devo ammettere che non ho mai avuto il dubbio di non arrivare a Faenza- racconta- Ero certo che l'avrei finita. Nelle ultime ore ho alternato la corsa alla camminata veloce e sapevo che avrei dovuto fare così». Bisogna aver coraggio per correre il Passatore o forse essere un po' folli. Perchè alla fine cento chilometri da Firenze a Faenza non sono come dirlo o raccontarlo. Bisogna farli. «Si è vero va così- spiega Gallera- Ma in realtà deve scattarti nella testa una scintilla da cui parte tutto. A me l'idea è venuta per caso più di un anno fa curiosando tra le storie di alcuni siti di podismo. Ho cominciato a pensarci poi pian piano mi sono convinto...». Un viaggio che non ha bisogno di compagnia: «Sì ho corso da solo. Alla fine è giusto così. La fatica in certi momenti diventa un sentimento intimoa, puoi condividerlo solo con chi hai confidenza totale, altrimenti e meglio far tutto da soli».
Gallera corre la 100 km del Passatore: "Un viaggio affascinante"
Scritto il 25/05/2026