De Laurentiis e i mali del calcio: tutta colpa del governo

Scritto il 25/05/2026
da Tony Damascelli

Il presidente del Napoli accusa Abodi di aver fatto "casini" e Giorgetti di non avere cura del pallone

Finalmente uno che ha finalmente capito le cause dei problemi del calcio italiano: De Laurentiis Aurelio ha spiegato che la colpa è del governo, del ministro Abodi che ha fatto dei «casini» contro il settore giovanile e dell’altro ministro Giorgetti che sulla scrivania ha la maglia del Southampton e dunque «che gli frega del calcio italiano». E poi i politici chiedono favori e biglietti per entrare allo stadio e dunque il sistema ha ostacolato le grandi riforme (anche l’ex governatore De Luca che scese in campo contro la Juventus nella vicenda Covid «!ringraziateci per non aver contagiato Ronaldo »?). Mistero buffo, De Laurentiis lo ha dimenticato forse preso dalla foga tribunizia nell’ultima esibizione di campionato coinvolgendo anche il modello inglese, senza specificare tuttavia che Downing Street ha regole fiscali per il calcio da noi disattese.

Al fianco del presidente, l’allenatore ha denunciato la mancanza di compattezza dell’ambiente, direi della stampa, che non ha favorito la crescita e per questo egli si è arreso, addirittura dicendo, con raffinato rispetto, che «Ancelotti qui non ha vinto». Una scena pietosa nel complice silenzio degli astanti, stavolta compatti. Insomma il minculpop napoletano ha idee chiarissime sul passato, sul presente e sul futuro: basta mandare a casa Giorgia Meloni e il calcio italiano tornerà ad essere vincente. Un minuto di raccoglimento.