Giornata degli addii in Premier, lacrime e omaggi per Bernardo Silva, Salah, Guardiola, Robertson, Stones all’ultima sfilata. In Italia lacrime per i fumogeni, la vergogna di Torino, la città di nuovo sotto scacco dei violenti, stessa aria tossica dei giorni bastardi di Askatasuna, scontri con la polizia, il divieto imposto da Cairo di esporre colori bianconeri ha acceso la miccia, un tifoso della Juventus ricoverato in codice rosso, immediato tam tam tra le curve, assedio, minaccia di invasione di campo degli ultras bianconeri che poi svuotano la curva in accordo con i dirigenti delle forze dell’ordine, squadre prigioniere negli spogliatoi, sospensione, rinvio, teatro dell’assurdo, quadro senza logica come è senza logica un sistema che non ha più i suoi capi, federazione, arbitri ma prosegue la sua marcia ignorante e presuntuosa. Gli incidenti di Torino hanno fatto saltare l’ipocrita contemporaneità delle partite, una norma che significa sospetti di favori e privilegi. L’ultima notte ha spiazzato le comode previsioni, il Milan ha buttato via progetti, sogni e milioni, giacendo contro il Cagliari e scivolando al sesto posto superato da Juventus, il Como ha vinto come sa condannando la Cremonese come si sapeva, Fabregas torna in champions, da tecnico, la Roma di super Malen ottiene lo stesso meritato premio, il tavolo della champions è cambiato continuamente, così la classifica avulsa, il posticipo di tre quarti d’ora si è trasformato in un eventuale vantaggio per Juventus che ha visto l’Europa League grazie a Vlahovic dato tra i partenti. La commedia, diventata farsa, ha chiuso una stagione mediocre, troppe chiacchiere sugli allenatori, clamorosa la vicenda, insabbiata, della frode sportiva del designatore, i balbettii di Dazn, le coppe europee a ribadire i limiti delle nostre squadre. Da oggi il popolo calcistico si dedica al mondiale. La beffa non si ferma. Sarà colpa del governo, come dice De Laurentiis?
Ultrà & commedia. Il degno finale per il pallone della mediocrità
Scritto il 25/05/2026