Il gruppo degli yacht di lusso The Italian Sea Group lotta per uscire dalla crisi. L’amministratore delegato e azionista di maggioranza del gruppo, Giovanni Costantino, sta mettendo a punto un piano per uscire da una situazione complicata dopo l’emersione di forti extra-costi su alcune commesse di superyacht che avrebbero eroso la cassa e creato tensioni finanziarie.
Secondo quanto riporta Il Tirreno, l’idea forte sarebbe quella di mettere in vendita il cantiere Perini della Spezia. Una cessione che tuttavia non comprenderebbe il marchio viareggino. Oltre a questo il gruppo sta lavorando a un accordo con il Fisco per arrivare a ottenere benefici patrimoniali. La terza direttrice del piano, invece, è andare a rinegoziare con i committenti gli extra-costi maturati sulle imbarcazione per riuscire a rientrare almeno in parte. Se The Italian Sea Group riuscisse a spuntare incrementi del 10-15% sul prezzo, allora riuscirebbe a incamerare una cifra potenzialmente superiore ai 100 milioni di euro. Un sentiero stretto, dunque, dopo che nei giorni scorsi il consiglio di amministrazione della società degli yacht ha preso atto che, dalle rilevazioni effettuate ai fini della predisposizione del business plan e della manovra finanziaria finalizzata al riequilibrio della situazione finanziaria della società, è emersa l’esistenza di perdite integranti una situazione rilevante ai sensi dell’articolo 2447 del codice civile. «L’entità esatta delle perdite », aveva scritto la società in una nota divulgata nei giorni scorsi, «è in corso di determinazione, dipendendo da accertamenti peritali e contabili in corso. Sulla base delle rilevazioni preliminari effettuate alla data odierna, è comunque già certo che l’entità delle perdite abbia ridotto il capitale sociale al di sotto del minimo » stabilito dal codice civile. Il board ha quindi proceduto a convocare l’assemblea degli azionisti, passaggio fondamentale per mettere in atto l’operazione di salvataggio.

