Auto, salgono le vendite. Bene Stellantis (con Fiat). Nel trimestre boom delle cinesi

Scritto il 01/04/2026
da Pierluigi Bonora

Il gruppo in marzo cresce del 10,47%, per una quota salita in un anno al 31,45%. Pandina Hybrid, prodotta a Pomigliano, è la vettura più richiesta

Stellantis in accelerazione sul mercato italiano dell’auto: il gruppo, in marzo, cresce infatti del 10,47%, per una quota salita in un anno al 31,45%, mentre il primo trimestre viene archiviato con un +16,10% di immatricolazioni e una penetrazione al 32,81% in aumento di quasi il 2%. Il nuovo corso del gruppo vede il marchio Fiat prendere quota: +27,2% e +29.8% nei tre mesi. Bene anche Lancia: +6,9% e +9,4%.

In generale, le vendite di auto in Italia sono salite, il mese scorso, del 7,6% e del 9,2% da gennaio. “Di rilievo - avverte Roberto Vavassori (Anfia) - la crescita delle vetture “Made in China” immatricolate in Italia: superano le 64mila unità (su quasi 485mila) nel trimestre, con una quota del 13,2%”.

Tornando a Stellantis, Pandina Hybrid, prodotta a Pomigliano, è la vettura più richiesta, mentre la Grande Panda “Made in Serbia” ha conquistato il terzo posto nel trimestre. All’appello manca ancora la 500 Hybrid in linea da poco a Mirafiori. Nei quadricicli leggeri è la Topolino a primeggiare. Segno meno, invece, per Alfa Romeo, Jeep e Maserati considerando i marchi ex Fca. All’interno del gruppo continua a crescere la cinese Leapmotor con l’elettrica T03 al terzo posto, dietro a Fiat Panda e Jeep Avenger.

Guardando al mercato complessivo, l’effetto incentivi di fine 2025, destinati alle vetture elettriche, ha determinato un +73% della domanda con la penetrazione che si è attestata, il mese scorso, intorno all’11%. “E’ una spinta sostenuta dagli ecobonus - commenta Gian Primo Quagliano (Centro studi Promotor) - che però si sta affievolendo”. Le alimentazioni ibride senza la spina restano le preferite (nel cumulato crescono del 25,8% e quota al 51,5%), ma positiva è anche la domanda delle ibride ricaricabili (nel trimestre +85,8% e quota pari al 16,1%).

Massimo Artusi (Federauto), intanto, lancia un messaggio al ministero dell’Ambiente: “L’operazione incentivi continua a incepparsi nella fase decisiva dell'erogazione del sostegno. Nel frattempo, le concessionarie si sono esposte per svariati milioni”.