Scritte contro gli alpini, cinque anarchici indagati per terrorismo

Scritto il 25/05/2026
da Redazione web

Cinque anarchici genovesi sono indagati dalla Direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo per associazione finalizzata al terrorismo e istigazione a delinquere all'esito di una perquisizione scattata nella zona di Sampierdarena durante l'adunata degli alpini.

Il blitz dei militari dell'Arma risale al 9 maggio, motivato da un'indagine per imbrattamento per alcune scritte comparse in centro storico contro gli alpini e dal presunto furto di uno striscione. Nel corso della perquisizione tuttavia i carabinieri hanno trovato poster, volantini e opuscoli antimiliaristi così hanno sequestrato tutto il materiale stampato, ma anche pc, telefoni e hard disk trovati nell'appartamento e hanno indagato i cinque per 270bis, ma anche istigazione a delinquere e ricettazione (tra gli oggetti rinvenuti c'era anche un cartello stradale).

Nell'auto di uno degli indagati è stata trovata e sequestrata anche una tanica di benzina che secondo gli investigatori "conferma l'ipotesi di iniziative concrete e violente e non solo mere proclamazioni di intenti". "È l'ennesima volta che viene presa di mira la stampa anarchica" si legge in un comunicato diffuso sui canali di area antagonista e che condanna la militarizzazione della città durante le giornate dell'Adunata degli alpini. "Genova, sempre di più, punta a diventare uno snodo cruciale dell'apparato bellico europeo, con l'espansione del porto e della rete ferroviaria, la presenza di stabilimenti di Fincantieri e della Leonardo s.p.a. col suo super computer, usato per la sorveglianza interna e dei confini, come negli scenari militari". Venerdì i legali degli indagati, Fabio Sommovigo e Pietro Serracchieri, chiederanno al tribunale del Riesame il dissequestro del materiale acquisito.