Nadal e la sindrome rara al piede: cos’è la Muller Weiss e come ha continuato a giocare

Scritto il 25/05/2026
da Alessandro Ferro

Una carriera piena di gravi infortuni: per Rafael tutto è iniziato a 19 anni con la scoperta di una rara sindrome, ecco di cosa si tratta

Un campione anche e soprattutto fuori dal campo. Oltre a essere tra i tennisti immortali e il “Re” della terra rossa, Rafael Nadal ha dovuto fare i conti, per anni, con numerosi infortuni che gli hanno inevitabilmente compromesso la carriera nonostante tutti gli Slam vinti. In un’anteprima della docuserie “Rafa” di prossima uscita, oltre ad aver ben due perforazioni intestinali a causa degli antidolorifici presi nel corso degli anni, lo spagnolo soffre di una sindrome molto rara chiamata Muller Weiss.

Cosa ha detto Nadal

Nel novembre 2005, in pratica all’inizio della sua carriera (appena 19 anni) si rompe il piede scoprendo la sua malattia cronica rarissima. “Per me il tennis era un corsa contro il tempo. Sapevo di avere una data di scadenza per via del piede, non sapevo quanto avrei retto, ma non potevo fermarmi”, ha raccontato nella docuserie.

Di cosa si tratta

La Sindrome di Muller Weiss è una rara malattia ossea progressiva caratterizzata dal collasso e dalla morte spontanea (osteonecrosi) dell'osso navicolare del tarso nella parte centrale del piede. La sintomatologia prevede un dolore cronico e progressivo nella parte centrale e posteriore del piede (spesso irradiato all'arco plantare), gonfiore e un graduale appiattimento dell'arco longitudinale mediale (piede piatto varo). Colpisce comunemente entrambi i piedi.

Solitamente si manifesta negli adulti tra i 40 e i 60 anni ed è diagnosticata con maggiore frequenza nelle donne rispetto agli uomini. Ancora oggi non c’è un’opinione comune circa la causa esatta, che rimane dibattuta: si pensa che possa derivare da una combinazione di anomalie ossee congenite durante l'infanzia e stress biomeccanico o insufficiente apporto di sangue in età adulta.

Coma ha giocato Rafael

Inevitabilmente, seppur non risolutivo, Nadal ha perennemente giocato con un plantare dentro le scarpe ma che, a cascata, ha provocato altre problematiche come spiegato chiaramente nella docuserie. “Il plantare usato per salvare il piede ha finito per destrutturare tutto il resto del mio corpo. Ogni infortunio successivo è nato da lì”.

La diagnosi per questa sindrome viene generalmente effettuata tramite esame obiettivo e radiografie in carico. Nelle immagini, l'osso navicolare collassato assume spesso un aspetto caratteristico a "virgola". Per quanto riguarda i trattamenti, si cerca di alleviare il dolore e correggere l'allineamento del piede con trattamenti conservativi prima di prendere in considerazione l'intervento chirurgico. Nel primo caso si utilizzano protesi personalizzate, calzature di supporto specializzate, modifica delle attività e fisioterapia: chirurgicamente, invece, vengono eseguite artrodesi o osteotomie correttive per stabilizzare il piede e ridurre il disagio.