Il programma FarWest, condotto il martedì sera su Rai Tre da Salvo Sottile, ha proposto un’inchiesta giornalistica che ha indagato sui finanziamenti di George Soros, interrogandosi se dietro le ingenti elargizioni di denaro ci sia filantropia o anche qualcos’altro, come un tentativo di influenzare la politica europea attraverso finanziamenti alle sinistre. Il servizio ha ruotato attorno a questa domanda, sottolineando che attualmente i fondi sono gestiti da Alex Soros, figlio di George, che tiene le fila di una serie di organizzazioni no profit che hanno sede negli Stati Uniti.
Tutte assieme hanno un patrimonio complessivo di 25 miliardi di dollari e sono impegnate nel sostegno a cause progressiste in tutto il mondo. L’indagine di Rai Tre si basa su un report precedente finito nel mirino del New York Times, secondo cui “non fornisce prove che la rete di Soros abbia consapevolmente pagato i suoi beneficiari per violare la legge, prova che, secondo gli esperti legali, sarebbe necessaria per costruire un caso penale“. Tuttavia, al centro delle questioni restano i fondi che verrebbero elargiti dalle organizzazioni legate a Soros per influenzare la società.
“L’inchiesta di Farwest su Rai 3 conferma quello che Fratelli d’Italia denuncia da tempo: dietro la smania della sinistra per le porte aperte ci sono i milioni di Soros. Un fiume di denaro che finisce a reti e associazioni vicine ai progressisti per imporre un’agenda che mira a scardinare i nostri confini. È vergognoso che la linea politica di certa sinistra non sia dettata dall’interesse nazionale ma dai desiderata di uno speculatore globale”, si legge in un comunicato di Augusta Montaruli di Fratelli d’Italia. “Mentre noi difendiamo i confini e la legalità, loro sono il megafono di interessi che nulla hanno a che fare con il bene comune dei cittadini italiani. L’Italia non è in vendita e non sarà il terreno di gioco per gli esperimenti di ingegneria sociale dei globalisti. La sinistra getti la maschera: servono gli italiani o i portafogli dei miliardari?”, conclude l’onorevole.
Ad aprile 2024 è emerso da un’indagine di Adnkronos che l'associazione no-profit romana Agenda, fondata nel 2022 dall'ambientalista Jessica Shearer insieme ad alcune esponenti del Partito Democratico, tra cui Rachele Scarpa e Caterina Cerroni, avrebbe ricevuto oltre 1 milione di euro in due tranche tra il 2022 e il 2023. La provenienza di questi fondi è stata tracciata fino alla fondazione svedese Demokrati Pluralism Stiftelsen, guidata da Daniel Sachs, che ricopre anche il ruolo di vice presidente della Open Society, la celebre fondazione facente capo a Soros. FarWest ha scartabellato alcuni documenti trovando diversi versamenti da decine di migliaia di euro per vari esponenti del Partito democratico ma anche di Avs e di altri partiti.

