Italia fuori dal Mondiale, tempesta su Gravina. Abodi: "Calcio da rifondare dai vertici". Domani riunione d'urgenza Figc

Scritto il 01/04/2026
da Redazione web

Dallo sport alla politica, sale il pressing sul presidente della Figc dopo la sconfitta ai rigori contro la Bosnia costata l'eliminazione dal Mondiale di calcio per la terza edizione consecutiva. Lui si difende: "Valuta il consiglio"

"Gravina si dimetta". Il tam tam è partito pochi minuti dopo la pesante sconfitta ai rigori contro la Bosnia che è costata alla Nazionale di calcio la partecipazione al Mondiale per la terza edizione consecutiva.

“Ancora eliminati. Niente Mondiale per l’Italia: è una vergogna inaccettabile", dicono dalla Lega, "Il calcio italiano è da rifondare, partendo dalle dimissioni di Gabriele Gravina”. "Per la terza volta l’Italia esclusa dai Mondiali. Nonostante la grinta degli azzurri e un grande capitano come Gattuso", aggiunge la senatrice di Forza Italia e vicepresidente del senato Licia Ronzulli, "E così, in totale, saranno 16 gli anni fuori dal torneo più importante del mondo. Una vergogna nazionale senza precedenti. Il Sistema Calcio è da azzerare, i vertici della Figc dovrebbero avere la decenza di farsi da parte. Gravina, dopo questo disastro hai solo una cosa da fare: dimissioni immediate! Basta. L’Italia del calcio merita di meglio". “Dopo l’ennesimo fallimento della nazionale di calcio Italiana, il Presidente della FIGC Gabriele Gravina deve semplicemente dimettersi", dice poi il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Galeazzo Bignami, "Il calcio italiano va rifondato e le sue dimissioni sono imprescindibili". "Chiederò l'audizione, dati i poteri di vigilanza del Parlamento, in Commissione Sport alla Camera, del Presidente della Figc Gabriele Gravina per capire i motivi di una simile disfatta", ha detto il presidente della Commissione Sport della Camera, Federico Mollicone, "L’ultima volta che l’Italia ha partecipato alla fase finale è stato nel 2014: praticamente due generazioni di ragazzi italiani non hanno mai visto la propria nazionale giocare ai mondiali". "Serve una riforma totale del calcio che è proprietà dei tifosi e non del presidente della Figc", conclude il deputato della Lega Andrea Crippa, "Rilanciamo subito il limite a 5 extra Ue in campo e l'obbligo di schierare tra i titolari i ragazzi italiani provenienti dai settori giovanili. Se in questi anni non è stato fatto nulla di concreto, la colpa è anche di Gabriele Gravina, una sciagura per il calcio".

Lui Gabriele Gravina si presenta in conferenza stampa insieme a Rino Gattuso e Gigi Buffon e non nega la propria responsabilità, ma punta il dito su tutto il settore: "La crisi è grande, bisogna ridisegnare il calcio: ma si parla della Figc come dell'unico attore, quando invece la federazione fa sintesi. Ci sono le Leghe, ci sono i club. Per questo serve una riflessione più grande, per cambiare le cose. Per quanto riguarda la parte politica c'è una sede, abbiamo convocato un consiglio federale la prossima settimana. Capisco l'esercizio della richiesta di dimissioni a piè sospinto, ma sono valutazioni che spettano nelle norme al consiglio federale".

"Sappiamo di essere in un momento di grande crisi generale, che richiede una riflessione complessiva che non spetta solo alla federazione", avverte Gravina, "Spetta al mondo della politica italiana, che si prodiga e accelera solo per la richiesta di dimissioni. Però vorrei chiedere un solo provvedimento utile, se c'è stata la disponibilità a sostenere il calcio italiano". E a chi gli fa notare che in altri sport gli Azzurri conquistano titoli su titoli risponde: "Negli sport dilettantistici si possono adottare scelte e decisioni che nel professionismo non è possibile, mi riferisco all'uso di giovani e under all'interno dei propri tornei. Per non parlare di quelli che sono sport di Stato, basti pensare allo sci".

Ma sul tema è intervenuto anche il ministro per lo Sport. "È evidente a tutti che il calcio italiano va rifondato e che questo processo debba ripartire da un rinnovamento dei vertici della Figc", dice Andrea Abodi, "Il governo ha dimostrato concretamente, in questi anni, l'impegno a favore di tutto il movimento sportivo italiani, reputo obiettivamente scorretto tentare di negare le proprie responsabilità sulla terza mancata qualificazione consecutiva ai Mondiali, accusando le Istituzioni di una presunta inadempienza e sminuendo l'importanza e il livello professionistico di altri sport".

Intanto domani in Figc si terrà una prima riunione con le componenti federali, dopo la mancata qualificazione dell'Italia al Mondiale, in vista del consiglio che Gravina ha annunciato per la prossima settimana, dopo la sconfitta in Bosnia. In via Allegri, Gravina farà il punto con i presidenti della Lega di serie A, serie B, Lega Pro, Aic e Aiac.