A Venezia passaggio chiave per il dopo Brugnaro
A Venezia gli aspiranti sindaci alla successione di Luigi Brugnaro sono otto. Gli occhi di tutti sono però puntati sui due principali sfidanti: l’assessore alla Coesione sociale uscente Simone Venturini per il centrodestra e il senatore del Pd Andrea Martella per il centrosinistra. Venturini è appoggiato da FdI, Lega, Forza Italia, Udc, Partito dei veneti e dalla lista civica Simone Venturini sindaco. Martella, invece, è sostenuto da Pd, M5S, Avs, Rifondazione Comunista – Pace Salute Lavoro, Venezia Riformista e le liste civiche «Venezia è tua» e «Terra e acqua 2026». Tra gli outsider troviamo l’economista Michele Boldrin (Ora!), Pierangelo Del Zotto (Prima il Veneto), Claudio Vernier (Città Vive), Roberto Agirmo (Resistere Veneto), Luigi Corò (Futuro per Venezia Mestre) e Giovanni Andrea Martini, sostenuto dalle liste civiche «Tutta la città insieme» e «ABC Ambiente Bene Comune». Francesco Curridori.
A Mantova i 5 Stelle corrono soli. Lista Vannacci a Vigevano
Sono 14 i «big match» in Lombardia, i Comuni con oltre 15mila abitanti. Occhi puntati sulle due città capoluogo, Mantova e Lecco, finora baluardi Pd. A Lecco il sindaco Mauro Gattinoni cerca il bis, il centrodestra punta su Filippo Boscagli, capogruppo di FdI. In campo il civico Mauro Fumagalli, sostenuto da Azione, e due candidati di partiti nati dalla frattura con la Lega: Francesca Losi del Partito Popolare del Nord fondato dall’ex ministro Castelli e Giovanni Colombo di Patto per il Nord. A Mantova corre l’assessore Pd Andrea Murari ma niente campo largo: M5S candida Mirko Granata. Il centrodestra sostiene il manager Raffaele Zancuoghi.
Curioso il caso Vigevano: il centrodestra è diviso - Lega, FdI e Nm con il leghista Riccardo Ghia e Fi con il chirurgo Paolo Previde Massara - mentre Rossella Buratti unisce Pd, Avs, M5S e Iv e in campo ci sono Furio Suvilla, sostenuto da Futuro Nazionale di Vannacci, e Massimo Lovati, l’ex legale storico di Andrea Sempio.
Salerno, De Luca «oscura» il Pd Avellino, Lega contro Fdi-Fi
A Salerno si ricandida Vincenzo De Luca, sostenuto dal Psi e da 6 liste civiche, mentre Franco Massimo La Nocita è il candidato di M5S, Avs e Salerno Democratica. Sempre a sinistra troviamo Pio Antonio De Felice (Potere al Popolo). Il centrodestra candida Gherardo Maria Marenghi (FdI, Fi, Nm e Prima Salerno), mentre Armando Zambrano è il candidato dei centristi (Udc, Azione e una lista civica). Fuori dai poli troviamo Alessandro Turchi (Salerno Migliore) e Domenico Ventura (Dimensione Bandecchi).
Ad Avellino, per il centrosinistra corre Nello Pizza sostenuto da Pd, M5S, Casa Riformista e da tre liste civiche), mentre per il centrodestra si ricandida il sindaco uscente Laura Nargi, appoggiata da cinque liste civiche vicine a FdI e Forza Italia. Outsider di lusso è l’ex sindaco Gianluca Festa, sostenuto da 5 liste civiche vicine a Lega e Udc.
A Reggio Cannizzaro (Fi) sfida la sinistra e gli scettici del Ponte
Come per Messina, anche per Reggio Calabria la sfida elettorale è giocata in buona parte sul tema del Ponte. Nel capoluogo calabrese l’obiettivo del centro destra è rendere omogenea la «filiera»: conquistare il Comune, dopo aver ottenuto il bis in Regione. Francesco Cannizzaro (Forza Italia) è il nome scelto per la sfida con Domenico Battaglia, attuale sindaco «facente funzione» dopo il passaggio di Giuseppe Falcomatà (Pd) in Consiglio regionale. Battaglia, figlio d’arte (il padre Piero è stato sindaco di Reggio proprio negli anni della celebre rivolta per lo «scippo» del capoluogo di Regione), conta sull’appoggio di sei liste tra cui Pd, Movimento Cinquestelle, Alleanza Verdi e Sinistra, e Casa Riformista. Cannizzaro invece confida nel sostegno di ben undici liste, tra cui anche Azione di Carlo Calenda. A completare il quadro degli sfidanti due civici: Saverio Pazzano e Eduardo Lamberti Castronuovo. Si vota anche a Crotone.
Ad Arezzo il centrodestra difende il lavoro di un decennio
Ad Arezzo per il centrodestra corre Marcello Comanducci (FdI, Lega, Forza Italia con Avanti Arezzo, Noi Moderati e la lista Fare), mentre per il centrosinistra Vincenzo Cecarelli (Pd, M5S, Italia Viva, Arezzo 2020/Allenza Verdi Sinistra e una lista civica). Gli outsider sono Marco Donati (Azione e 4 liste civiche), Egiziano Andreani (Dsp) e i civici Serena Marinelli e Michele Menchetti. A Pistoia la sfida è tra Anna Maria Celesti (FdI, Noi Moderati, Lega, Ancora più Pistoia e una lista civica), e Giovanni Capecchi (Pd, M5S, Avs, Rifondazione comunista, Civici e riformisti e una lista civica). Unico outsider è Fabrizio Mancinelli (Pistoia Rossa). A Prato la sfida è tra Matteo Biffoni (Pd, M5S, AVS, Azione, Casa Riformista e una lista civica) e Gianluca Banchelli (FdI, Lega, Udc e Forza Italia). Tra gli outsider: Jonathan Targetti, Claudio Belgiorno, Enrico Zanieri ed Emilio Paradiso.
A Enna un dem corre senza il Pd Messina, sette liste per Scurria
In Sicilia sono 71 i comuni chiamati al voto. Le città capoluogo sono Messina, Enna e Agrigento, Gli elettori sono 929.486. Una delle situazioni più strane è quella di Enna, dove il dem Mirello Crisafulli corre senza il simbolo Pd e senza quello dei 5 Stelle, mentre nelle sue liste ci sono gli esponenti di entrambi i partiti. I pentastellati sono apparentati con Sud Chiama Nord di Cateno De Luca. In corsa altri due candidati, quello di Forza Italia Ezio De Rose e il civico Filippo Fiammetta. Ad Agrigento il centrodestra si presenta diviso con due candidati, Dino Alonge (Mpa, Fi, Forza Azzurri, Grande Sicilia, Fdi e Udc; e Luigi Gentile (Noi Moderati in cordata con Sud chiama Nord, Lega, Gentile sindaco e Dc. E poi c’è Michele Sodano, ex grillino, ed anche un civico, Giuseppe Di Rosa. Infine Messina, dove corre l’uscente Federico Basile (centrosinistra) mentre Marcello Scurria è sostenuto dal centrodestra con 7 liste. In corsa pure due civici. MtC.
A Tempio Pausania la gara è fra tre ex primi cittadini
A Tempio Pausania il sindaco uscente Gianni Addis della lista Tempio Tradizione e Futuro si gioca la riconferma insieme ad altri due ex primi cittadini del secondo capoluogo della provincia della Gallura Nord-Est Sardegna come Andrea Biancareddu, sostenuto da Uniamo Tempio e Romeo Frediani, appoggiato dalla lista coalizione centrosinistra. La sinistra radicale punta tutto su Fabrizio Carta, front runner delle liste «Tempio ritorna città» e «Alleanza di sinistra per Tempio». L’outsider è Gianna Masu, candidata della lista «Con Tempio Fronte Comune». A Sanluri, secondo capoluogo del Medio Campidano, si ricandida il sindaco uscente e consigliere regionale di Sardegna al Centro 2020 Alessandro Urpi, appoggiato da «Progetto Sanluri» e «Sanluri Civica».
Cinzia Fenu è l’altra aspirante prima cittadina sostenuta da due liste civiche: «S'innova Sanluri» e «Stai a Sanluri Stato». FCu.
Il Pd vuole fare il bis ad Andria Niente campo largo a Trani
Sono 54 i comuni pugliesi chiamati al voto. Turno elettorale che coinvolge un potenziale di 743mila elettori. Diciassette i comuni con più di 15mila elettori (dove appunto si può andare al ballottaggio previsto per il 7 e 8 giugno). Due i capoluoghi di provincia Andria e Trani. In entrambi i casi il verdetto delle urne deve stabilire se la gestione del centrosinistra ottiene l’apprezzamento degli elettori. Ad Andria sarà Sabino Napolitano a guidare una coalizione di liste di centrodestra allo scopo di strappare la guida della città a Giovanna Bruno. A Trani, attualmente a guida centrosinistra, non ci sarà una sfida a due. Il campo largo lascia il posto a una sfida tra Cinquestelle (Vito Branà) e Marco Galiano (centrosinistra). In tutto i candidati sindaco sono cinque: oltre al candidato del centrodestra (Angelo Guarriello) anche due civici: Angela Mercorio e Giacomo Marinaro.
L’ex vicepresidente del Csm per la poltrona di Chieti
A Macerata per il centrodestra si ricandida il leghista Sandro Parcaroli che se la vedrà con Gianluca Tittarelli, candidato del centrosinistra. Il terzo polo presenta Mattia Orioli, mentre Giordano Ripa e Marco Sigona sono due civici. A Chieti il campo largo punta sull’ex dem Giovanni Legnini, già vicepresidente del Csm e commissario per la ricostruzione del Centro Italia. Il centrodestra si presenta diviso con Cristiano Sicari (FdI, Fi, Nm) e con Mario Colantonio (Lega e Udc). Gli altri candidati sono i civici Alessandro Carbone, Giancarlo Cascini e Olinto Amoroso. A Fermo si candida il civico Alberto Maria Scarfini, assessore della giunta di Paolo Calcinaro oggi assessore regionale alla Sanità. Leonardo Tosoni corre per il centrodestra, mentre il centrosinistra schiera Angelica Malvatani. Outsider è Saturnino Di Ruscio, ex primo cittadino forzista che guida una lista civica. FCu.

