Il latino sarà pure una lingua morta, ma la messa in latino gode di ottima salute. Lo certificano gli oltre 20mila fedeli in marcia da Parigi verso Chartres per l'annuale pellegrinaggio legato alla liturgia antica. Ormai si può parlare apertamente di «fenomeno Chartres» per descrivere quanto sta avvenendo in Francia da qualche anno a questa parte in occasione della solennità della Pentecoste. Il dato eclatante è senz'altro quello anagrafico: l'età media dei partecipanti è di 22 anni. Sempre più giovani si sentono attratti dalla messa che veniva celebrata ai tempi dei loro nonni ed antenati. A differenza di quanto pensano ancora tanti prelati e studiosi, la loro non è una scelta ideologica contro il Concilio Vaticano II o contro la riforma liturgica postconciliare. Una realtà di cui anche Leone XIV si è dimostrato perfettamente consapevole, avendo chiesto ai vescovi francesi di consentire una «generosa inclusione di coloro che aderiscono sinceramente al Vetus Ordo» in modo tale da sanare la «ferita dolorosa riguardante la celebrazione della messa» che si era aperta dal 2021 in poi con provvedimenti sempre più restrittivi. La 44esima edizione del pellegrinaggio è partita sabato mattina da Parigi con la messa di apertura ed è servita la chiesa Saint-Sulpice, la seconda più grande della capitale. Tre giorni di cammino e 100 km da percorrere per gli oltre 20mila pellegrini provenienti da 26 Paesi diversi. Si muovono in «capitoli», ovvero in gruppi di 50 persone. Quest'anno con le registrazioni si è arrivati a 430 capitoli e oltre ai padroni di casa francesi, sono tedeschi e statunitensi i più numerosi. Ma gli italiani si «difendono» con la presenza di ben tre capitoli, quindi circa 150 persone. Le strade tra Parigi e Chartres sono state letteralmente invase da giovani in marcia tra croci, bandiere nazionali e stendardi del sacro cuore. Ben 3700 le famiglie presenti e 450 tra preti, seminaristi e suore. Devono scegliere strade diverse per arrivare alla stessa meta perché altrimenti l'enorme partecipazione provocherebbe un imbottigliamento di tutti i gruppi. Lo sforzo fisico che richiede questo pellegrinaggio certifica come il fascino della liturgia tridentina su tanti giovani non è legato ad un gusto estetico (i fantomatici «pizzi e merletti» molto spesso evocati) ma ad una ricerca di maggior senso del sacro. Ieri mattina la messa di Pentecoste è stata celebrata dal prete tanzaniano Antonius Maria Mamsery in aperta campagna, nella località Les Courlis a Sonchamp. La sera, invece, i pellegrini si sono ritrovati nel campo di Gas per l'adorazione eucaristica, in ginocchio ed in silenzio. Oggi l'arrivo a Chartres dove il pellegrinaggio si concluderà con la messa in cattedrale celebrata, secondo il rito antico, dal cardinale americano Raymond Leo Burke. Si concluderà così un'altra edizione da record che ha avuto una significativa copertura da parte dei principali media francesi. Ed è ormai un dato di fatto che una speranza per il futuro della Chiesa cattolica stia proprio in quel risveglio dell'amore per la tradizione di cui il pellegrinaggio Parigi-Chartres è l'espressione più vitale.
Ritorno alla tradizione. Boom di fedeli in pellegrinaggio da Parigi a Chartres
Scritto il 25/05/2026
da Nico Spuntoni

